Photography from dummie to dummie [un post quasi-serio]

Pubblicato da straordinaria il

Ti è capitato di guardare con lussuria la reflex di un amico, ma una volta impossessatotene non sapendo cosa farci hai pensato “e mo’?!”?

che ci faccio?

E mo'?! (gli Spinoza sono molto espressivi...)

Anche dopo aver capito che è possibile farci foto in automatico, tale e quale a una compatta da dù lire, vuoi provare il brivido di decidere da solo quale aspetto dare alla tua foto?
Ammessso e non concesso che tu sia in grado di decifrare quale delle funzioni della rotella sulla macchina – tra Av, A+, M, T, faccina, fiore, monte Fujiiama…  –  consente di fare le foto in automatico, vuoi fare qualche scatto senza chiedere lumi all’amico di cui sopra, dimostrando tutta la tua ignoranza?

Ora puoi.

I fotografi quelli bravi la fanno facile: lunghezza focale, profondità di campo, apertura del diaframma, sensibilità del sensore… tze. tutti sti paroloni solo per metterti in difficoltà. Basta con questi espertoni: impara da qualcuno ‘gnurante in materia come te (che poi sarei io).

LESSON  OF PHOTOGRAPHY, FROM DUMMIE TO DUMMIE

Lesson 1 (e temo anche last…): la tripla
Metti su Av (Canon) o A (Nikon) in quella che i “fotografi che sanno” chiamano modalità a priorità di diaframma. Nell’obiettivo, a sinistra, c’è il tastino dell’autofocus: puoi scegliere AF o MF. metti su AF.
Pronti? Via!

Premi leggermente lo scatto e guarda nel mirino.

  • l primo numero sotto all’inquadratura è il tempo di scatto. Deve essere minimo 125, ovvero 1/125simo di secondo. Questo numero cambia in automatico in base a diaframma, iso, e luce ambiente. Se va verso 60, 10, oppure sopra il secondo, tipo 0 30″, lascia perdere. A meno che tu non voglia provare effetti fantasma. Ogni tanto qualche foto originale esce. Ma non contarci.
    Se è più basso puoi aprire il diaframma (vedi sotto, nel mirino è il secondo numero), aumentare l’ISO (vedi sotto, è il penultimo numero), aumentare la luce/mettere il flash. O scattare lo stesso, ma sicuro come la merda che viene mossa.
    Se è molto alto, tipo 1000, fai il contrario, oppure diminuisci l’esposizione (la griglietta tra i numeri, ma questo è già da lesson 2. Per ora accontentati).
  • Il secondo numero indica l’apertura del diaframma. Si modifica con la rotellina dietro al tasto di scatto. Più è basso, più l’obiettivo è aperto, più luce entra, e più il soggetto è a fuoco, mentre davanti e dietro il soggetto il contesto è sfuocato. Più è alto il numero e meno luce entra, e più è a fuoco tutta l’immagine. (E’ la profondità di campo. Molto più semplice di quel che sembrava, vero?)
  • Il penultimo numero è l’ISO. Nelle analogiche indicava la sensibilità della pellicola, quindi non si poteva modificare se non cambiando pellicola, ora invece puoi modificarlo a ogni foto con il pulsantino dietro la rotella. Lo puoi alzare per fare foto con poca luce. Più lo alzi e più vedrai che diminuisce il tempo di scatto. Ma la foto si sporca…
La foto in condizioni “ideali” è 125 t. di scatto/ 8 diaframma /100 ISO.

Vai e prova. Ora finalmente potrai ammorbare anche tu amici e social network con i tuoi meravigliosi scatti (Helmut Newton a noi ce spiccia casa…).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *